Un posto magico di cui ci si innamora senza compromessi, una terra i cui colori, profuni, atmosfere si fondono e rimangono impressi nel cuore di coloro che la vivono anche per poco tempo. Quell’angolo di paradiso è Zanzibar

Un posto magico di cui ci si innamora senza compromessi, una terra i cui colori, profuni, atmosfere si fondono e rimangono impressi nel cuore di coloro che la vivono anche per poco tempo. Quell’angolo di paradiso è Zanzibar

5 Aprile 2020 0 Di gianluca

C’è posto in un angolo del continente africano dove la vita frenetica, a cui tutti noi siamo abituati, è solo una chimera. Tutto va molto più a rilento e ogni minuto della giornata va vissuto e goduto fino in fondo, con la massima tranquillità, al ritmo di Hakuna Matata. Un posto dove la semplicità della vita, fatta di cose essenziali, si contrappone ai nostri innumerevoli vizi quotidiani, un posto dove il sorriso delle persone e dei bambini valgono più di tutto l’oro del mondo. Proprio questo sorriso stampato negli occhi di queste persone infonde una gioia nell’anima e fa capire che pur avendo poco a disposizione, il vero senso della vita e della felicità esula dalle cose tangibili a cui siamo abituati nel nostro quotidiano. La semplicità e la letizia che quegli occhi trasmettono rendono l’aria festosa, quasi protetta da una bolla di positività che fa innamorare chiunque calpesti questa terra, delle persone e dell’intero continente.

Il continente di cui parlo è l’Africa e il posto da me visitato è l’isola di Zanzibar in Tanzania, una terra ancora selvaggia, dove la natura ha ancora la supremazia su tutto il creato, una posto che emoziona e trasforma chiunque la visiti, in un esploratore di un tempo passato, che per la prima volta mette piede su un pianeta sconosciuto.

Il mare di un azzurro intenso tendente al verde si fonde all’orizzonte con il colore blu del cielo e i raggi del sole donano alle giornate un’atmosfera che sa di magico. Il paesaggio grazie alle maree cambia aspetto in maniera ciclica al continuo passare del tempo, li dove si nuotava ora si può camminare e calpestare a nudo il fondale marino e veder riemergere tutti i suoi segreti, e sentirsi Capitan Nemo in un capitolo di “ventimila leghe sotto i mari”.

Camminando per i campi e i nei mercati si resta inebriati dal profumo delle spezie, accecati dai colori dei tessuti, ammaliati dalla freschezza dei saporitissimi frutti in vendita sui banchi, frastornati dai canti e dal paroleggiare di persone che si avvicinano per proporre qualcosa in vendita. La capitale Stone Town si presenta, con le sue strade, i suoi palazzi e moschee in stile coloniale, come una tappa del percorso da non perdere. Il Darajani Market principale mercato alimentare, tripudio di colori, è un contrapporsi di profumi, buoni e cattivi, di  frutta, cereali, spezie, carne e pesce.

Dal porto ci si può imbarcare per salpare verso Prison Island, isola che in tempi passati fu luogo di detenzione per gli schiavi indisciplinati, ora paradiso dove contemplare una colonia di tartarughe giganti di Aldabra.

Questa terra magica provoca a chi la visita, al suo ritorno a casa, una gran nostalgia ed una grande voglia di ritornarci per rivivere nuovamente in pieno quello che quotidianamente  offre a chi ci si reca.