Alla scoperta della Romania lontano dalla sua capitale Bucarest.

Alla scoperta della Romania lontano dalla sua capitale Bucarest.

1 Maggio 2020 0 Di gianluca

[…] Nel divino incanto di quell’ora, invece di dormire, la mente era più sveglia del solito e, come un raggio di luce, aspirava a fuggire nello spazio. Dove? Nella calma distesa dei desideri dell’anima che così bene si fondeva con quella del cielo. Chi sei tu, viandante d’un attimo, sul tuo mondo, creatura d’un giorno, mentre tanti mondi empiono l’infinito lassù?

Duiliu ZamfirescuLa vita in campagna, capitolo XI, p. 74

La Romania rappresenta la meta ideale, dove una persona può avere la certezza assoluta di provare durante la sua permanenza un susseguirsi di emozioni, che scaturiscono, dalla bellezza dei sui posti, dal dominio e dall’esplosione dei colori della natura, dalle distese pianeggianti alle montagne innevate, dalla storia testimoniata dall’architettura dei suoi palazzi, dei suoi castelli e delle persone che li hanno abitati, dal buon cibo, genuino e ricco di sapori.

…Un senso di pace infinita, di cieca sottomissione al tempo che passa e ingiallisce i luoghi deserti derivava da quello spettacolo…

così scriveva Duiliu Zamfirescu poeta, romanziere e politico romeno (Plăinesti, oggi Dumbrăveni, 1858-Văratec 1922), nel suo libro La vita in campagna, ed è proprio così che si presenta agli occhi delle persone questa terra durante il peregrinare da un luogo all’altro, percorrendo chilometri e chilometri di strade, scanditi dall’alba  e dal tramonto e restando ammaliati da così tanta bellezza.

Lontani dalle metropoli si viene catapultati in un mondo, dove sembra che il tempo si sia fermato e regala istantanee di momenti di vita quotidiana difficili da immaginare. Ho visto persone muoversi con carretti trainati da cavalli e asini, signore anziane lavorare a maglia o uncinetto davanti gli usci di casa e per strada, assistito ad un corteo funebre dove la bara del defunto era pogiata su un carro trainato da cavalli, ho gustato i frutti di bosco comprati per strada in simpatici cestini lavorati a mano, ho mangiato carne di orso e bevuto palinca a volontà come se non ci fosse un domani, ho assaporato i prelibati dolcetti dai svariati gusti e sapori, appena sfornati, nei numerosi forni, trovati lungo la strada.

Girovangando in lungo e in largo si viene conquistati dell’imponenza del castello di Peles, un edificio costruito in stile neorinascimentale tedesco vicino a Sinaia, immerso in un verde parco, dove è facile scorgere simpatici scoiattoli intenti a rincorrersi tra i rami degli alberi, il suo interno, ancor più bello della facciata esterna, è ricco di legni intarsiati, armature e mobili di pregio. Intorno al complesso all’ombra della pineta sono disseminati numerosi chioschi in cui è facile trovare tantissimi gadget artigianali e ghittonerie varie. Proseguendo il viaggio, si giunge al castello di Bran situato nell’omonimo villaggio, è il monumento nazionale della Romania. La fortezza sorge sull’antico confine tra la Transilvania e la Valacchia, un luogo in cui riecheggiano nell’aria miti e leggende dove il principale protagonista è Vlad Tepes, il sanguinario principe il cui personaggio romanzato è stato identificato con il famigerato Conte Dracula. Sempre nelle vicinanze ci imbattiamo nella splendida cittadina di Brasov, piena di vita con le sue strade animate dalla musica proveniente dai numerosi locali e abbellita dal colore e dal profumo dei fiori disseminati lungo la via. A vegliare sulla città è la fortezza che dall’alto si erge sulla montagna, la si può raggiungere con una passeggiata di venti minuti e dalla quale si può godere di un panorama mozzafiato ed assistere al cielo che si tinge di rosso al tramonto. Lungo la strada che collega la Transilvania alla Moldavia ci sono le Gole dei Bizac, che rappresentano un’area geografica particolarmente pittoresca. Una strada molto stretta e ricca di tornanti dove ci si sente delle formiche dinanzi alla maestosità delle rocce che si stringono ad essa e dove spesso il sole giunge solo nelle ore di punta, qui lungo il percorso è facile trovare venditori di di prodotti genuini come miele, marmellate e frutti di bosco freschissimi. Nei pressi delle gole, ci imbattiamo nel lago Rosso unico e spettacolare al tempo stesso, è anche il lago di montagna più grande della Romania. Viene chiamato anche lago Assassino per via del suo colore rossastro dovuto alle sfumature rosse della roccia che si rispecchia nell’acqua. La leggenda racconta che il Lago Rosso, si formò con il sangue di un gruppo di giganti schiacciati dalla frana della montagna e gli alberi che fuoriescono dall’acqua sono i testimoni del disastro del marzo del 1837. La mattina presto il lago assume una forma spettrale dovuta alla nebbia bassa che sovrasta l’acqua da cui emergono i tronchi tutti in fila come totem solitari.

Disseminati su tutto il territorio sono i numerosi monasteri in cui è facile imbattersi lungo la strada, edifici storici di una bellezza rara, dove la storia e il tempo si sono fermati e dove si respira un’atmosfera suggestiva carica di fede e mistero. Altrettanto emozionanti ed imperdibili sono le miniere di sale che permettono ai visitatori di esplorare questo universo sotterraneo, dove cunicoli e passaggi stretti si aprono ad ambienti immensi dove la mano dei minatori ha creato delle vere e proprie opere d’arte scolpite ed impresse nelle mura, testimoni perenni di un tempo ormai passato.

Se il nord è caratterizzato da un territorio colmo di così tante bellezze il sud non è da meno. A Sud-Est della capitale Bucarest ci si incammina verso il mar Nero con il suo litorale ricco di spiagge meravigliose e di città, testimoni di storie e racconti millenari, fino a giungere alla città di Costanza e al delta del fiume Danubio, che dopo circa mille chilometri si divide in tre bracci, esso rappresenta, dal punto di vista naturalistico, una delle aree più importanti del pianeta.

In definitiva consiglio vivamente un viaggio del genere, alla scoperta di questo fantastico territorio, quattro, cinque giorni, ricchi di storia, fascino e tanta avventura.

… „La vita è piena di dolore e d’incanto. Che sonno profondo dorme lo spazio fra le stelle! Fra ogni spazio di luce della via lattea vi sono milioni di tappe di solitudine. E dove andiamo noi, dopo la morte?, questa parte che si stacca dalla forma d’oggi? In nessun luogo. Moriamo in noi stessi, come muoiono le creature d’un sogno, nel sogno.“ …

Duiliu ZamfirescuLa vita in campagna, capitolo XI, p. 75